L'ASSOCIAZIONE


L'Associazione Maestro Francesco Musmarra è apolitica e senza fini di lucro, nasce con lo scopo di promuovere la cultura musicale in tutte le sue forme espressive e creative, sostiene iniziative di educazione musicale dirette a sviluppare principalmente la conoscenza dell’arte musicale, dando vita anche a scuole artistico musicali.
Realizza mostre di eccellenza visiva e di contenuti, organizza eventi anche teatrali e musicali, crea momenti di aggregazione artistica allo scopo di espressione e promozione. Realizza inoltre workshop e organizza corsi su temi artistici.
L’associazione produce, partecipa e promuove tutte le attività editoriali, organizza eventi culturali quali convegni, fiere, mostre, seminari, feste, esibizioni, concerti, spettacoli musicali, teatrali, cinematografici, arti visive, casting, attività ludico-sportive, corsi di aggiornamento teorici e pratici, laboratori artistici e culturali anche a carattere didattico sia nelle Scuole di ogni ordine e grado che nelle Università.

Il Presidente: Dott.ssa Vera Torrisi
Sede legale: via Francesco Crispi n.220, Catania

LE ORIGINI


Negli anni fra l’Ottocento e il Novecento, Acireale, fra le città dell’isola, si distingue per la vivacità sociale, artistica e culturale, oltre che economica. I molti palazzi magnifici dai nomi altisonanti, le tante Chiese, i diversi circoli, le associazioni, le accademie da soli raccontano una storia. La storia di una città, che è stata di una quasi impareggiabile bellezza e ricchezza, soprattutto culturale e spirituale. In quegli anni, sorge il Teatro Bellini, la Diocesi e poi il Vescovado, il Seminario e vengono fondati diversi Istituti e Collegi religiosi, educativi e scolastici, che richiamano numerosi giovani dal resto dell’Isola e del Sud Italia, ed inoltre viene inaugurato il centro termale Santa Venera.
È in quegli anni che vive il Maestro Francesco Musmarra, nato ad Acireale il 30 maggio del 1866, da Venera Pennisi e da Ignazio, che per anni servì l’Orchestra della Regia Cappella Santa Venera, in qualità di violinista di pregio. Il Maestro Francesco Musmarra, discende da una antica famiglia di musicisti oltre al padre e ai fratelli, anche il nonno, il bisnonno, lo zio Angelo eccellente violinista, il cugino Clemente primo violino al teatro San Carlo di Napoli, ecc..
Sin da piccolo, egli dimostra una forte predisposizione per la musica e per lo studio degli strumenti musicali. Si perfeziona a Palermo, dove studia armonia e composizione. Fu allievo del Maestro Aurelio Doncich di Trieste, il quale ebbe la direzione della banda di Acireale dal 1899 al 1908. Il Musmarra, nei primi del ‘900, divenne Professore d’eccezione e direttore d’orchestra al Teatro Bellini, contemporaneamente, oltre che a insegnare musica e strumenti musicali alle nobili famiglie acesi, viene proclamato direttore della Banda civica di Acireale dal 1916 al 1921, il quale ogni domenica si esibiva al Belvedere e in Piazza Duomo. Dal 1918 al 1927 divenne anche Professore di musica al Regio Collegio Pennisi e al Collegio San Michele di Acireale. Nella sua carriera, ottenne grandi successi. non solo come concertista e Direttore d’orchestra, esibendosi in un vasto repertorio di sinfonie classiche e moderni pezzi d’opera, ma anche come compositore di diverse operette

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Tra i vari riconoscimenti citiamo l'onorificenza rilasciata dal Re Vittorio Emanuele III nel 1915 a firma del I° Ministro, per la marcia patriottica “Trento e Trieste“, composta nel giugno dello stesso anno in omaggio al Re, come augurio per l’imminente annessione del territorio triestino all’Italia. Il Diploma d’Onore ricevuto al Concorso Internazionale di Mandolino e Chitarra, svoltosi a Bologna nel 1902, per il brano “Bizzarria“ (polka), poi nel 1905 per il brano ”Gioia e Mestizia“ (mazurka); nel 1909 per la rieditazione del brano ”Lucia di Lammermoor" di G. Donizzetti, nell'anno 1910 ottenne la medaglia d'argento per il brano “Cinematografo“ (polka) e nell'anno 1922, vinse un'alto diploma d'onore per il brano “La vendemmia“ (valtzer). Il maestro Francesco Musmarra ottenne vasti consensi e meritati successi, che lo portarono a viaggiare in gran parte d’Italia anche per le sue qualità di concertista e direttore d’orchestra.

La sua vita ebbe fine improvvisamente nel lontano 11 agosto del 1927, lasciando una grande eredità non solo artistica ma anche morale per le sue grandi virtù come educatore. I suoi insegnamenti furono preziosi a diffondere l’amore e la passione per l’arte musicale e a formare la creazione di nuovi talenti, capaci di divulgare la musica in tutto il mondo, concepita come linguaggio universale. Le sue composizioni sono conosciute anche all’estero: in Giappone presso il "Museum Melodies Mandolin" della città di Nagoya dove e’ custodito quasi tutto il suo repertorio; nella città di Kanazawa, l'orchestra "Ensemble Kanazawa Mandolino", ha eseguito nel concerto di Natale del 1998, il brano “Serenata Siciliana”; In Austria e precisamente nella città di Innsbruk, il musicista Emil Perlot nel 1972, trascrisse la mazurka dal titolo “Da Acireale a Bologna”; in America a New York nel 1925, il musicista Stellario Cambria, diresse l’orchestra “ The Cambria Mandolin”, che suonò il brano dal titolo “Bizzaria”, evento pubblicato all’interno di un giornale dell’epoca dal titolo "The Crescendo"; in Svizzera presso la città di Vacallo, l’orchestra mandolinistica “Aurora”, custodisce una copia del brano “Serenata siciliana”; in Italia a Bolzano l’orchestra mandolinistica “Euterpe”, ha nel proprio repertorio la mazurka intitolata ”Da Acireale a Bologna”. L’accademia nazionale di scienze, lettere e arti moderne di Modena ha custodito nella propria Biblioteca un libro pubblicato nel 2009 dalla casa editrice Mucchi, dal titolo “Romolo Ferrari e la chitarra in Italia nella prima metà del novecento” nel quale testo cita tra i tanti musicisti famosi del secolo scorso il maestro F.Musmarra. Inoltre, alcuni brani sono presenti in varie raccolte musicali presso la biblioteca Universitaria di Bologna e la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ecc. e inoltre l’archivio storico del comune di Acireale custodisce alcuni suoi manoscritti.

 

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