Il concorso

L’Associazione musicale “Maestro Francesco Musmarra” organizza  la  prima edizione del Concorso Internazionale per  ensemble   e  orchestre  di mandolino   ”Premio  Francesco  Musmarra”. Il concorso,  oltre   a   ricordare   il  M°  Francesco   Musmarra, compositore   di  brani  per  mandolino e chitarra di origine   acese (Acireale CT),   ha  l’intento   di promuovere e valorizzare l’antico strumento.  Il concorso si  terrà nella città di Acireale dal  16  al  19 Maggio  2019  ed è suddiviso in due categorie:
Cat.  A  ensemble:  trio,  quartetto  e  quintetto a plettro;  Cat. B orchestra a  plettro.  I  concorrenti  di  ciascuna  categoria dovranno eseguire uno  o  più  brani  a  scelta della durata totale compresa tra i 15 e i 20 minuti massimo, e un brano d’obbligo del M° F. Musmarra,  come  da  regolamento  del concorso. La documentazione  necessaria  alla partecipazione  è  disponibile  nell’area  download in fondo alla pagina. La commissione  esaminatrice  sarà composta da cinque elementi, tra cui il Prof. Carlo Aonzo, esperto internazionale   di   mandolino;   il  Prof.  Stefan Hackl,  docente  presso  l’Università  “Mozarteum” di Salisburgo; il Prof. Ugo Orrigo, direttore dell’orchestra mandolinistica “Euterpe” di Bolzano ed altri esperti nazionali. La richiesta di partecipazioni dovrà essere inoltrata entro il 30 aprile 2019. Per qualsiasi chiarimento vi invitiamo a contattarci

Acireale

Acireale, oltre che essere il paese natio  del  M°  Francesco  Musmarra,  è una  elegante  cittadina  barocca  di  circa 52.000,00 abitanti, ubicata a pochi chilometri da Catania e alle base del vulcano più alto d’Europa, l’Etna. La cittadina sorge su un rilievo lavico che si affaccia direttamente sul mare Ionio, la Timpa, da cui si apre un bellissimo panorama che giunge fino alla Riserva Marina Protetta detta La riviera dei Ciclopi”. E’ abbastanza nota per il suo centro storico signorile ed elegante, dove primeggia il  Duomo di Acireale, dedicato a Maria Santissima Annunziata, che si trova   nella   omonima  e   scenografica Piazza. La  bella costruzione  ha  una  struttura  che  risale  al   XV  secolo   ma    venne successivamente ripresa dopo il terremoto  del  1693  con  rifacimenti  baroccheggianti.
Acireale  fu colonizzata dai greci e divenne centro romano  con  il  nome  di  Akis. Furono probabilmente i Bizantini che costruirono, intorno all’VIII secolo, il castello di Aci,  per difendersi dalle orde musulmane. Nel periodo medievale, il centro fu oggetto di numerose razzie da parte di popolazioni straniere,  per questo motivo  diverse  famiglie  lasciarono Acireale per recarsi in zone più sicure. I piccoli centri che ne sorsero, portano ancora oggi l’iniziale di Aci nella loro denominazione. Il terremoto del 1693 ebbe eventi drammatici anche ad Acireale, distruggendo gran parte degli edifici dell’epoca. La ricostruzione, però, fu assai ricca di palazzi signorili, ampie strade in basole di pietra lavica e  di  importanti   monumenti. Nel 1873  infine,  venne inaugurato  l’importante  centro  termale di Santa Venera.
Acireale si lega al mito, narrato da Virgilio e Ovidio, del pastore Aci e della Ninfa Galatea, che secondo la leggenda, Aci venne ucciso dal ciclope Polifemo, geloso dell’amore che Galatea provava per Aci, la quale, venuta a conoscenza della tragica morte del suo amore, la ninfa si gettò in uno straziante pianto che impietosì anche gli Dei. Per alleviare il dolore di Galatea, gli Dei trasformarono allora il sangue di Aci in un fiume (Akis) così da poter ricongiungere Galatea ed Aci all’interno del corso d’acqua per l’eternità. Una particolarità di questa cittadina è l’organizzazione  del Carnevale, che è tra i  più famosi della Sicilia.I festeggiamenti si protraggono per oltre una settimana, con carri allegorici e infiorati, che sfilano insieme a gruppi in maschera in un’atmosfera gioiosa e goliardica. I carri  allegorigi realizzati da diverse associazioni locali, con l’impiego di  manifattura di alta qualità e tecnologia, ritraggono caricature di personaggi storici e odierni, in segno di scherno, contendendosi i favori della giuria che premierà il carro più bello a seconda della categoria d’appartenenza. Acireale conserva importanti segni del suo nobile passato che meritano senz’altro di esser conosciuti, oltre che alle proprie tradizioni, anche nei settori enogastronomici e dolciari.  Il microclima del circondario dell’Etna e le sue terre di origini vulcaniche, danno origine a coltivazioni  di ottima qualità dalle proprietà uniche, dai limoneti, aranceti, pistacchieti, vitigni di particolare pregio etc. Acireale è nota anche per l’alta pasticceria, dove sono protagonisti  i dolci  a base di pasta di mandorla nonchè la famosa  “frutta Martorana”, che unisce l’arte con il gusto.
Regolamento concorso
Scheda di iscrizione
Categoria  A
Categoria B
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